11 commenti su “Sono volgare quanto basta

  1. Volgare non è una definizione ma un giudizio. Amen. Ma che è successo? Qualcuno ti ha forse tacciata di volgarità? Bisogna essere proprio pirla per non capire cosa vuole esprimere una poestessa come te con le sue immagini.
    Fregatene.
    E dopo queste mie perle di saggezza, carissima, ti abbraccio

    • esatto Eli!!! la definizione di volgarità arriva da un giudizio.
      sono successe cose su facebook,… ma niente di così importante, solo che ho sentito il bisogno di puntualizzare.
      ricambio l’abbraccio 🙂

  2. Se dovessi definire la volgarità, mi verrebbe in mente solo l’esibizione di un comportamento che ci è imposto, di un’infatuazione acritica, di una messa in scena dei propri sentimenti (non del proprio sentire, di quiello in cui si crede).
    E’ volgare, a mio giudizio, l’esibizione femminile del burqua, poiché nessuna religione che non sia feticismo può giustificare la sottomissione e l’occultamento delle proprie fattezze.
    Allo stesso modo è volgare lo strazio teatrale, l’esibizione del proprio dolore, che non è l’elaborazione del lutto che si manifesta in alcune culture.
    E’ volgare la sottomissione acritica e infatuata a una qualunque figura guida, politica o spirituale.
    insomma è volgare ciò che dismette la propria coscienza e il proprio pensiero.
    molto stimolante il tuo scritto.
    ..e molto bella la foto.
    🙂

    • ciao Antonio 🙂 in realtà non ho proprio ben definito e delimitato ciò che volevo intendere.. presa dall’irruenza di scrivere in seguito ad episodi circoscritti.
      essere sè stessi è fondamentale per non azionare dentro meccanismi perversi negativi
      grazie 😉

  3. mio dio, sei la mia filosofa preferita!
    “Nulla è volgare di per sé” ma è l’interpretazione che noi infondiamo in qualcosa che lo rende tale, lo avallo e lo sottoscrivo!
    certo hai usato parole un po’ forbite (e anche concetti)… quando hai detto che semplificavi hai fornito una sfilza di paroline di difficile collocazione su due piedi 😉 però ti ho capito (e non è che avere una cultura debba diventare una cosa di cui non andare fierissimi!).
    non credo che il volgo ti capirà appieno, però ‘sti capperi!
    l’essere umano tende a mettere tutto in categorie semplificate svuotate di significato, per cui fa presto a dire volgare (non sapendo cosa stia dicendo), o a dire di una donna che è una puttana (in questo caso fa prestissimo)…
    per come ti conosco io, tu non sei volgare. sei solo un po’ appariscente alcune volte. 🙂

  4. Rimarrà sempre oscuro o addirittura sconosciuto ai più quel sottile legame tra significato e significante. Quando pronunciamo la parola ” volgare” ognuno penso abbia il proprio imprinting. Ad esempio riflettevo che per me ” volgare” si potrebbe riferire ad una sessualità sentita, esibita, praticata senza testa, senza cerebralità cioè. Si potrebbe riferire per me a modi di fare invadenti, irrispettosi, senza accortezza e ragionevolezza insomma… Un bellissimo post, questo.

    • questo imprinting individuale di cui tu parli, Bianca, è figlio di esperienze personali e di imposizioni sociali messe assieme. spesso si è vittime inconsapevoli, il reale problema è ergersi a giudice in circostante simili convinti di avere ragione…. attenti al goriiiiiilllllaaa !||

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...