9 commenti su “Non so perchè l’amore ha questo svolgersi…nonostante

  1. L’artista non la conoscevo, ma la foto mi ha attratta subitissimo! PS: pure io non riesco a trovare un form di wordpress che mi piace. Guardo il mio blog e non mi sento per nulla soddisfatta….

  2. per alleggerire…mia cara e preziosa amica nonchè interlocuitrice come poche, coi template sono un continuo addivenire… fino a quando non ho trovato quello che mi soddisfa sotto tutti gli aspetti,
    questo è versatile poerchè posso cambiare lo sfondo… ed a propò….le ultime immagini, oltre a quella dello sfondo, appartengono alla pittura di un’altra grande donna (oltre a te 🙂 ) Remedios Varo… ti attrae?

  3. Stasera me ne sto un pò qui, in questa stanza privata a riflettere un pò. Penso che potremmo parlare per ore di cosa sia l’amore, penso anche che ci sarebbero tante cose che condivideremmo. In tema, posso solo dire che mi sento un pò platonica, nell’abbracciare appunto quella visione del filosofo che non a caso definiva l’amore ‘mania’ e gli riconosceva un proprio linguaggio, quello della follia e del delirio. E vi dirò…a distanza di anni, penso che essere folli è bellissimo

    • che ti devo dire BIanca,..risposte non se ne hanno o meglio ognuno ha la sua che magari assomiglia,… ma è diversa
      l’amore ha segnato la mia esistenza nel bene e nel male, quando è cominciata questa necessità di amare non ti so dire, so solo che è sempre stata un posto vuoto accanto a me…
      ti ricordi la poesia su TCWK che non ti è piaciuta? c’è una frase che mi tormenta…
      Forse sono un’egoista
      E forse non so amare
      Perché amare con la passione di avere
      Non ti corrisponde
      per me l’amore è questo possesso, che detta così può veramente sembrare egoismo ma non lo è, è un incontro d’anima, l’altra metà del cielo, lo specchio capovolto, quindi è un possesso che è un incastro capace di generare un essere unico in cui le due parti che lo compongono restano autonome ma indispensabili l’una all’altra,.. fiato e controfiato
      il problema, se tale si può definire, è che questo incastro succede raramente per una serie svariata di motivi e quindi si scambia per amore una variabile di sentimenti che gli assomigliano e che poi sfumano, svaporano, si disintegrano.
      per quanto mi riguarda poi, alcuni miei aspetti caratteriali che agiscono quasi autonomamente, sono distruttivi, metti un orgoglio smisurato figlio di una esagerata sensibilità, delicato velour che subito ferisce e sanguina e che nemmeno la mia intelligenza riesce a tenere sotto controllo…
      la quartina finale di questa introspezione raccontata ha un significato profondissimo che da sola dovrebbe essere capace a rappresentare tutta la di pathos_sione che è il mio nucleo più intimo, ossimoricamente la mia forza e la mia fragilità…

      accidenti a te quanto mi hai fatto partlare 🙂 😉

      • Cara Marghy, per queste cose che dici, si potrebbe aprire un universo intero. Quella tua poesia che dici, non è che non mi sia piaciuta; per certi temi come ad esempio questo, abbastanza doloroso per me, sono portata a dire ” non mi piace” quando realizzo che la cosa mi fa un pò male. Mentre quando ero un pò più ragazzina andavo incontro al dolore a braccia aperte, con il tempo, dati i baratri profondissimi in cui sono caduta, ecco, con il tempo ho imparato a rifuggirlo il dolore, e l’ho fatto in maniera estrema, rifuggendo non solo poesie, ma anche tantissime canzoni d’amore. Ciò che tu chiami possesso, da quello che leggo, non ha accezione negativa. Tutt’altro, io intepreto questo tuo sentire strettamente appartenente a quel concetto filosofico di ” ideale-sublime” , e ti assicuro non è fantascienza, è che l’amore vero è proprio così. Perchè tu parli di ” incontro” ed infatti l’amore è questo, ma è cosa rara da trovare, perchè in amore, cioè per amare, ci vuole talento. Non credo potrebbero mai incontrarsi due persone, il cui modo di amare è diverso, non credo possa esserci amore tra due persone che non credono all’amore nello stesso modo. Ecco io, nonostante le mie tante sconfitte, ancora credo all’amore e lo vedo come lo vedi tu, con quel possesso che è un sentire reciproco e spontaneo di appartenenza. C’è un libro molto bello che mi ha aperto un mondo intero sul tema. Si chiama ” Le cose dell’amore” di Umberto Galimberti. C’è un concetto molto bello che parla dell’amore come pura ricerca dell’altro, non ricerca di se stessi attraverso l’altro, ma il libro non pontifica su nulla, anzi si conclude con questa frase : ” Forse dietro la vita a due non vi è nulla, e questo nulla che si cela suscita quella curiosità infinita che fa di ognuno di noi un instancabile cercatore d’amore, quasi sempre immemore che ogni evento d’amore è sempre decretato dal cielo” Anch’io parlo tanto, come vedi….ah e poi ho scordato di dirti: bello l’arancio qui nelle tue stanze, mi piace 😉

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