14 commenti su “Si arde d’impossibilità

  1. Mi fa piacere che apprezzi ancora il mio scrivere.
    Si, quel termine l'ho usato come aggettivo, sebbene sia un sostantivo, per meglio rendere come in quel momento percepivo il contrasto/unione tra istinto e ragione.

  2. Diventa una lenta tortura, la notte…un rigirarsi continuo in un letto di ricordi ed immagini impresse negli occhi che come spine tormentano anima e corpo..
    Un caro saluto.

  3. bentornato Giuseppe 🙂 non ho mai avuto un commentatore così preparato, è un vero piacere per me leggermi attraverso la tua lettura e sapere di coinvolgerti emotivamente nei miei versi.

    un caro saluto

  4. Skelling, cara amica, purtroppo tu hai ragione, nel senso che l'amore è spesso un grande malinteso fra due personalità e fra diverse aspettative.

    in questa fase della mia vita non posso che fare le ennesime riflessioni su quanto sia complicato lo svolgersi di questo sentimento e quanta sofferenza riesca a produrre.
    un abbraccio

  5. Poesia d'amore ma anche del tempo, visto attraverso la similitudine degli orologi di Dalì, che introducono alla riflessione tempo/memoria!
    Bellissimo l'incipit (la notte non ha più grappoli da vendemmiare) dipinto dall'allitterazione seguente in e ( senza le tue scorribande notturne nel mio cuore).
    l'anafora muore il sonno( la notte) pone inevidenza uno stato di inerzia/vuoto… (silenzio/assenza/muto/attesa) che porta al verso finale.
    Il richiamo appropriato all'aurora e all'alba aumenta lo stato di sofferenza,che è colto in questi due stati temporali/atmosferici (infatti non scrivi… il nuovo giorno).
    Giuseppe

  6. L'assenza è qualcosa che non riesci a riempire ,
    è un vuoto che ti comprime l'anima e non riesci a liberartene.
    E' solitudine che riempie le notti di rimpianti e di rabbia
    e non riesci a dormire perchè non vedi più un futuro insieme
    solo perchè ancora non hai realizzato che non sei mai stata amata.
    Fa male rendersi conto che non eri affatto speciale.
    Un bacio mia cara.

  7.  Le parole scivolano dentro, riempiono ogni angolo di noi, danno forza e puntellano l’anima. Il desiderio, la lontananza.Una spiaggia solitaria, dove un uomo, barba e capelli lunghi, la pelle arsa dal sole e dal mare, guarda lontano mentre il sole saluta le miserie umane. Selene regna e una donna, con le mani tra i capelli, guarda il cielo e tutti e due uniti come due fiammelle rosse azzurrognole aspettano l’alba per udire tra i rumori del mondo la voce del proprio amore.

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