22 commenti su “Una donna, tra forza e maledizione

  1. La luce a volte brucia dentro. Vivere in una comoda normalità è più rassicurante; ma non tutti ci riescono. Comunque vivere con una sensibilità e una conoscenza superiore è molto più esaltante: è vivere davvero.

  2. Anonimo/A….. curioso/A….invidioso/A, potrei cancellarti con un click ma non lo faccio… ringraziamila vuoi una caramella? magari al mirtillo?

  3.  splendidi commenti !! che emozione ho provato! …. e tu nel frattempo Mardot che fai? guardi? scrivi   e conclusioni mah! aspetta e forse se io mi allontanerò FORSE sarai piu' fortunata..più dai e più non avrai, mi pare…? chi non ama scappa…che dire?  benvenuta nel mondo:   siamo nati per soffrire, ma poi vedrai nella prossima 12 vita ci  rifaremo tutti!Ciao p.s sai che somigli alla figlia di berlusconi!sdm  Scendi dai mirtilli 

  4. Daimon, il nostro pensare e il nostro dire è spesso coinciso e spesso coincide.La torre d'avorio è quasi uno sbocco naturale di certe inquietudine, ma io ho sempre combattuto contro questo isolamento,  ora sono veramente stanca e stufa di combattare, la mia economia vitale si sta stabilizzando ad un minimo dispendio di energia.confesso che ho vissuto…tu devi ancora vivere, di cose da fare ne hai tante e non ti devi fermare.lo scrivere ha sempre uno sfondo di autobiografia ma questa donna non sono io  

  5. Conoscere bene i meccanismo dell'anima certe volte, più che essere un privilegio, si rivela un tormento.Un abbraccio, cara Margot

  6. Io credo che certe forme d'intelligenza siano più una condanna che un dono, non perchè lo siano di loro ma perchè l'incomprensione altrui le rende tali.Questo personaggio (che non è altro che te stessa) la trovo molto simile a me per certi aspetti.Alla fine restiamo sempre soli con noi stessi, perchè nessuno ci può abitare davvero all'infuori di noi stessi.Il carattere non si può cambiare, ma lo si può solo smussare e neanche questo processo risulta facile.La tua inquietudine creativa è bella quanto la mia, ma inutile (alla fine), in quanto impossibile da condividere davvero. Nonostante tutto, è come se noi volessimo restare ancorati ad essa, in questa torre d'avorio che ci allontana da tutti gli altri e fa brillare di altra luce.Questo è solo un mio parere.Grazie sempre

  7. Io credo che non esista un qualcosa che non sia modificabile. Nulla è immutabile in Natura. Solo che di solito "lasciamo andare le cose" anziché cercare di direzionare il cambiamento

  8. Wolf:c'è una differenza fondamentale tra carattere e temperamento ed in effetti il carattere si acquisisce attraverso  una serie di fattori ambientali. sociali. famigliari e quant'altro, quindi come tale modificabile, invece il temperamento è una carattersitica costituzionale genetica che determina certi tipi di reazione agli eventi

  9. Concordo. Anzi perfino il carattere si può modificare col tempo, ma non le… ispirazioni primarie

  10. Lupo, si devono fare i conti sempre col proprio carattere e col proprio temperamento., ciò nonostante  l'essere coscienti può aiutare il cambiamento di azione per la salvaguardia di sè

  11. Betta,le storie d'amore più passionali sono sempre controverse e piene di contraddizioni.. Zelda e Scott ne sono stati un esempio, sì, vittima e carnefice in un cerchio senza fine

  12. Stavo per scrivere che in fondo e' forse meglio correre il rischio che lasciar perdere e chiudersi in una "piccola" vita, ma… non credo che si possa realmente scegliere Se una persona e' cosi' non puo' "rimuovere", prima o poi l'insoddisfazione e l'angoscia farebbero capolino. Meglio affrontare e… imparare come girare la faccenda a proprio favore Grazie!

  13. Un bell'inizio che fa aspettare il seguito. M'immagino il percorso di questa donna e sono incuriosita dalla strada che le farai percorrere e dai sassi che dovrà scalciare. Leggendo Wolf mi è venuto in mente Tenera è la notte: il rapporto vittima-carnefice e il gioco dello scambi dei ruoli è così umano…Aspetto il seguito.Intanto, grazie per questo "assaggio".betta

  14. sì, Lupo, è l'inizio del mio nuovo romanzo.hai colto un risvolto molto particolare e corretto,, è proprio cosìl'intelligenza emotiva è una grande dote ma quando è soggetta ad una ipersensibilità si altera facilmente nel suo equilibrio leggero e precario, ciò nonostante offre la possibilità di una vita vissuta intensamente.ed è altrettanto vero che questo vortice possa trascinare nella sua ebbrezza chi vi ruota attorno.Benvenuto

  15. Questo è l'inizio di un romanzo? Molto interessante Ho sempre creduto che la profondità e l'introspezione di una persona siano sintomo di "intelligenza emotiva", ma questa, così come l'intelligenza logica, può giocare a sfavore, portando all'isolamento, alla solitudine, all'angoscia.Ci vuole molta pazienza e forza d'animo per restare vicino e riuscire ad aiutare una persona che perde contatto con il quotidiano. Chi non è "forte", infatti, rischia fortemente di farsi trascinare nel vortice di chi si vorrebbe aiutare.

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