14 commenti su “Liturgia dell’amore

  1. Ancora il libro non l’ho comprato perchè sto cominciando a leggere "IL VISIBILE E L’INVISIBILE" di Husserl.
    Mi è tornata la voglia di estetica 😉

    Un bacio

  2. Secondo me sono valide entrambe le soluzioni, dipende da quello che chiedi e vuoi raggiungere con la tua creatività, che è notevole.

  3. Flavio, in queste poesia sono evidenti e messi in risalto i richiami al grande Faber, alcuni passaggi sono voluti, capisco cosa intendi, diciamo che mi piacciono le assonanze che creano la musicalità, ma non è in tutte le poesie così.
    comunque rifletterò su questa cosa, grazie di nuovo
    🙂
    M_

  4. Vedi Margot, in molti passaggi tipo ad esempio "e desideri/esibiti come puttane di strada", sento la canzone più che la poesia… riesci a capirmi?

  5. La passione non dovrebbe mai morire, secondo me.
    La passione non solo intesa dal punto di vista carnale, ma vista anche come anelito, come tensione verso un’essenza che ci caratterizza.

    Un saluto

  6. Flavio… lo so che la piaggeria in te non esiste, conosco i tuoi commenti al vetriolo, e so anche che hai una grande capacità di critica, perciò ti ho interpellato.
    Però questa definizione "cantautoriale" mi sfugge… non sono riuscita a darle un senso, mi spieghi? ;);)
    M_

  7. L’unicità di certe cose risiede proprio nella loro transitorietà.
    E’ vero… anche l’amore si sgretola col passare del tempo, o forse si trasforma in qualcosa che non brucia più ma accarezza come un ricordo.
    Io ho avuto modo di viverlo sulla mia pelle e posso dire che ciò che in passato mi ha scavato profondamente l’anima adesso lo sento ancora come un’eco lontana.

    Un saluto

  8. Se è sullo stile del componimento che desideri il mio pensiero, posso dirti che è molto ben ordito, sai scrivere bene te lo dico da tempo e non per piaggeria, sicuramente le soluzioni che scegli a volte sono più cantautorali che poetiche. Ciao  

  9. Un bacione mia cara Margot…..
    Fata e folletto vanno sempre daccordo…           
    Sono come il pane e le nutella

  10. Dare una cadenza all’eternità è tipica del tempo e delle sue illusioni, ma è così che si costruisce un’esperienza di vita, esserne concapevoli poi equivale a crearla.
    Il Drago che s’attarda

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