13 commenti su “Rosso cremisi ed amaranto

  1. caduta, fuga da se stessi, ricerca di se stessi, viaggio…temi molto interessanti, tra i miei preferiti. Qui sono rappresentati con sensualità e femminilità.

    Bentrovata anche qui su splinder 😉

  2. Linda dunque.. ho visto adesso che ti sei firmata
    Ho provato a venire sul tuo blog, ma mi pare evidente che risulto bloccata. lo stesso dicasi per i pvt?????

  3. Marlene, evidentemtente c’è stato un feedback non andato a buon fine….avevo messo la risposta anche su tuo blog, forse qualche "problema tecnico" l’ha annullata.
    capisci che se vieni per la prima volta nel mio blog, che è un blog di poesia,  non mi aspetto un commento sulla scarpe o sulle caviglie ma qualcosa di inerente alla poesia…anche critica:):)
    ad ogni buon conto l’importante è chiarirsi….
    sii, quindi, la benvenuta
    M_

  4. Aleteia , innanzitutto ti chiedo scusa , ma leggo la tua risposta solo ora . vorrei chiarire una cosa , se fosse possibile , il mio commento non era indirizzato ai piedi o alle caviglie (o a nessuna altra parte del corpo) di nessuno , anche perchè nessuno conosco e poi sono solita farmi i fatti miei , perchè vorrei scampare 100 anni  .

    Mi spiace per questo equivoco . non mi interessa nemmeno cosa c’entri Necro in tutto questo , io unicamente ti chiedo scusa se ti ho mancato di rispetto in qualche modo , ma ti assicuro che non era voluto , cioè non l’ho fatto apposta se l’ho fatto , capisci ? spero di sì . sono comunque pronta per qualsiasi chiarimento tu possa necessitare .

    ciao
    Linda

  5. Marlene, il mio blog non è un negozio di scarpe, i tuoi stereotipi di caviglia, culi e tette tienteli per te, non so che farmene.
    se necrodaimon si può permettere un commento del genere ci sono dei motivi a monte che li giustificano, tu no, tu non te lo puoi permettere, non ci conosciamo, non abbiamo condiviso mai niente.
    M_

  6. Questo amore, che ci racconti nei tuoi versi, è bello e terribile come Cet amour di Prèvert. Ciao, Aleteia, un bacio.

  7. La disperata ricerca del nuovo è come un gioco di bimbo, senza scopo apparente e senza sensi di colpa….
    Il Drago che torna sempre

  8. Buongiorno Margot, bella quell’immagine dell’eliporto, dove il vento causato dalle pale scompiglia i capelli e conferisce al viso un’espressione da sfida verso il mondo 🙂 Ti ci vedo 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...