8 commenti su “Acqua d’inverno

  1. visitando l’Islanda che è la terra del gelo e del fuoco mi sembra ora di avere visto attinenze con la tua poesia
    Vivaldi, he…:-))

  2. Ciao, che dirti…dell’uomo nuovo non si vede traccia, mi ha fatto piacere il tuo passaggio sul blog, effettivamente erano anni…
    il legno comunque è quello che è: storto.

    ciao

  3. Non intorno, è qui dentro l’inverno: Novembre lo reclama soltanto con voce più ferma. Senza stagioni nemmeno più illusorie, né disgelo fra un ghiaccio e l’altro. Portasse almeno il dono ultimo di non sentir più nulla.

  4. La passione è linfa vitale. Sia essa di fuoco o tempesta di gelo siberiano. E’ movimento e pertanto è vita. Preferisco pensarti calda come una cenere che continua a riscaldare silenziosa per tutta la notte,dopo che le lingue di fuoco si sono alzate tra faville e dolci schioppettii, che come “un fagotto di neonato abbandonato”. ” “Affamata di liquidi vitali”, disseteresti la tua anima che soffocata dall’arida terra cerca respiro tra la paura e la voglia di vivere, non con effimeri fantasmi ma con selvaggio desiderio di cavalcare la vita. ciao

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