10 commenti su “Haiku nr.2

  1. ah! conosco poetare.it, il padrone di casa è una mia cara conoscenza e una persona di squisita gentilezza e sensibilità…..
    ci sono anche io fra gli autori lì Vladi, anche se ormai è parecchio che non frequento…
    Lorenzo… semmai leggerai, un caro saluto
    M_

  2. ed io sposo in pieno il pensiero di Masaoka Shiki, Vladi….

    ancora non ti sei espresso sulle mie haiku-creazioni… prima che parti per favore-.-

    ….che poi anobii mi invita a fare sempre streching, forse mi vede un pò fuori forma-‘.’-
    cosicchè non riesco a trovarti.. ma tu non mi dire niente!!!
    M_

  3. Credo invece che le figure metriche siano applicabili a discrezione e questo permette appunto di muoversi meglio per rispettare il numero di sillabe e l’accento tonico nel verso.
    Infatti alla sinalefe esiste la figura contraria, ossia dialefe.
    Se avete voglia date un’occhiata qui:

    http://www.poetare.it/metrica.html

    @Jmarx:
    La lingua giapponese *foneticamente* è una lingua sillabica: ogni segno che vedi scritto (hiragana o katakana) si pronuncia come una sillaba (o eventualmente più sillabe se si tratta di kanji).
    Nel caso volessi approfondire con maggiori dettagli:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_giapponese#Sistema_di_scrittura

    Esempi di haiku con scrittura in giapponese, translitterazione con il sistema Hepburn (lettura fonetica del giapponese) e traduzione:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Haiku#Esempi_di_haiku

    @Margot:

    Masaoka Shiki fu il grande riformista del genere haiku (e non solo), ma la sua critica non si riferiva solo al metro quanto piuttosto alla sostanza poetica stessa dell’haiku che era diventato sterile manierismo e sfoggio di capacità dialettica.
    Egli con la sua serrata critica rianimò lo spirito poetico nella poesia giapponese.

    Vladi

  4. @Mari sembri essere molto sorpresa di questa tua serenità, perchè?

    Narciso e Boccadoro letto tanti anni fa….bello, ma di Hesse non puoi non leggere Il lupo della steppa e Demian
    notte cara..
    M_

  5. Cara,eccomi…è tanto che non vengo ed ho trovato tanta bella roba che arricchirà la mia anima!Come stai?Io sono serena e ciò mi sorprende.Spero duri a lungo.
    Questo haiku mi pace,ma a mio avviso la metrica potrebbe essere più elastica…potremmo parlare di indulgenza poetica?
    Ho preso il libro di Hesse “Narciso e Boccadoro”…lunedì inizio a leggerlo!
    Un saluto a Jmarx…
    Un bacione caloroso a te!
    Mari

  6. ma si può non applicare? mi sa che la tradizione poetica italiana non prescinde dalla sinalefe! inaccettabile. concordo con te.

  7. ma se io la sinalefe non la voglio applicare?

    c’è anche qualche poeta giapponese che si è staccato dall’ingabbaimento metrico, ora non ricordo il nome, mi sa che mi farò sua sguace….

  8. cazzo non fa per noi. primo verso una sillaba in meno…

    not/tein/son/ne 4 sillabe metriche

    ma la domanda è se l’haiku giapponese è fatto di 5 sillabe (lo do per buono anche se credevo che il giapponese si basasse su un alfabeto di ideogrammi, non sapevo quindi avesse delle sillabe) perchè giustamente è una lingua più compressa, l’haiku italiano dovrebbe essere più lungo. perchè le parole sono pesanti e piene di sillabe. altrimenti si scrivono poesie alla nunzio buono, che comunque qui su splinder spopola! uauaua

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