20 commenti su “a poco a poco stai entrando nella mia assenza

  1. Cristina, sei la benvenuta e non credo affato che i tuoi orizzonti siano limitati.. mi pare che il tuo contributo sia già stato sostanziale e sostanzioso 🙂
    Buongiorno a te….
    Margot

  2. E’ con notevole interesse che seguo questo vostro colto discorrere… ampliate i miei curiosi ma ancora troppo limitati orizzonti…
    Buona giornata Margot e Angelo:)

  3. Buongiorno, Margot, una splendida sinfonia di cicale mi mette di buon umore, un buon momento per scrivere serenamente. Pensa, stamattina, prima di aprire gli occhi ho temuto che la mia realtà circostante, per una tua scelta, dopo che hai aperto la scatola, fosse diventata assolutamente-altra da come l’ho lasciata questa notte. Non so dire, però, se in fondo in fondo non abbia provato una punta di delusione nel vedere la mia solita stanza, le solite colline del paesaggio, persino sua Maestà, Elio, era ancora una volta lì, compreso la mia meridiana, e la sua ombra. Una boccata d’aria nuova farebbe bene. Che spettacolo sarebbe, aprire la finestra e fare un salto per la meraviglia di trovarsi in un mondo ignoto. Ma non è ancora detto, chissà se stasera il Sagittario e il Cigno, Perseo e Andromeda saranno ancora lì, vedremo 🙂
    E’ singolare, pero, riconoscilo, vogliamo talmente cambiare il mondo, che tutte le mattine ce lo troviamo ancora lì, sempre uguale, Che in fondo non ci piaccia così com’é?
    Chi l’avrebbe detto, ma tu pensa dove siamo arrivati. Sapevo che mi avresti ricordato il paradosso di Schrodinger. Anch’io, lo avrei notato, accenno a futuri possibili, non ho usato a caso la categoria della possibilità. A questo punto, non credi che dovremmo metterci d’accordo su cosa intendiamo per possibilità? Quegli stati quantici del gatto godono di uno statuto ontologico oggettivo o sono solo dei possibili. Aristotelicamente, sono in atto o in potenza?

    Per quanto riguarda quel tale, ribadisco, ho fondati motivi per dire che è uno stupido. Difficile sconfiggerlo? Ma certo, e come fai a sconfiggerlo con la stupidità che ha seminato, e con la volgarità che ne deriva? Occorrono secoli, per pulire “questo mondo” dalla spazzatura che un solo minuto di telegiornale, di telecronica calcistica, o di dibattito parlamentare producono; tralascio i reality show, e i dibattiti sulla cucina italiana, su come mettere affettare le melanzane ad esempio, per preparare i maccheroni alla “Norma”. Tutta qui la sua intelligenza? Questo dimostrerebbe la sua intelligenza o piuttosto la vigliaccheria di chi lo segue? Ho chiesto cosa ha fatto di intelligente questo bell’imbusto, attendo risposte. Se pensate che sia intelligente portatemi delle prove. Se poi per intelligenza s’intende anche la furbizia, (en passant, una virtù in cui lo spirito italico eccelle, l’unico popolo che ha elevato la furbizia a valore) concludo col dire che la furbizia è solo una deficienza d’intelligenza. Suvvia,non c’è stata una volta, una sola volta, quando è stato seriamente affrontato, che non abbia battutto in ritirata, con la coda tra le gambe.
    Angelo

  4. Mi stupisce Angelo la tua risposta, fermo restando che sposo in toto l’intervento di Cristina, mi stupisce, ribadisco, che una persona con le tue conoscenze si incastri in un ragionamento che trovo riduttivo….
    Sei uno studioso di Dante e certo Dante non ha avuto paura di parlare ed illustrare il Male nell’Inferno… non credo affatto che il Male sia stupido, anche nelle religioni esso è dipinto come un essere furbo e intelligente, se fosse stupido non sarebbe difficile distruggerlo, fermo restando che stiamo parlando già di una immagine che definita così non ha senso….
    e per quanto riguarda il futuro….
    pensa al gatto di Schrodinger…. ci sono tre possibilità.. tre futuri possibili: vivo, morto, nè vivo nè morto….

  5. Se Margot,la gentile padrona di casa mi permette, vorrei chiarire il mio pensiero a Hiperion….

    Ciao Hiperion,
    provo a renderti più chiaramente il concetto del ‘nessun futuro è immutabile’.
    ‘Nessun futuro’ presuppone l’esistenza di molti futuri….
    ‘Nessuno futuro è immutabile’…come tu hai giustamente intuito, il futuro già esiste, lo stai creando proprio ora,come naturale estensione del tuo essere, del tuo pensare ed agire nel presente. Il futuro è un fiore…contenuto nel seme del presente. In un certo senso,
    il tempo non esiste,esiste solo una sequenza di azioni e situazioni che ci mostrano cosa siamo e chi abbiamo scelto di essere. ‘Nulla è già stabilito’ perchè nessuna forza, per te, a parte te stesso, decide la direzione che vuoi prendere. Ho letto antares affermare che
    secondo il suo parere il libero arbitrio non esiste…certamente non esiste in modo assoluto…non in questo equilibrio terreno…ma uno speciale tipo di libero arbitrio è permesso in questo piano: la possibilità di scelta.
    Anche quando ti senti costretto, sei tu che ti costringi, per vari motivi che possono essere morali, religiosi, di educazione, culturali,etc. Una scelta, anche una sola, la più impensata, quella che proprio non vuoi fare ( e anche qui scegli di non farla) c’e’ sempre.
    Mi rendo conto che è impossibile liquidare in poche righe un concetto così vasto…e che richiede una totale apertura, una liberazione da qualsiasi tipo di dogma religioso imposto…
    la voglia di avventurarsi ai confini della psiche,il coraggio di abbandonare qualsiasi punto
    di riferimento, qualsiasi stampella spirituale esterna per trovare la propria, unica, personale anfora di pensieri.
    Senza cercare il divino…basta comprendere profondamente
    la vera natura di ciò che siamo…ma già ti avverto…che è un viaggio senza meta…che dura
    un’eternità…tutti lo facciamo…più o meno coscientemente…
    Anche il creatore malvagio fa parte della scelta…negli universi nulla è inutile…tantomeno stupido…
    c’e’ una coscienza, una conoscenza da sviluppare…e abbiamo bisogno di tutti gli strumenti messi
    a disposizione,quelli che ci piacciono e quelli che non ci piacciono…
    Un abbraccio
    Cri

    ah…ps:..

    “Ma è stupefacente, io piccola nullità dell’universo sarei in grado di annullare infiniti mondi
    per sceglierne solo uno, e così determinare il destino dell’Universo!”

    ….è ovvio che quando si parla di molti futuri disponibili…si parla di probabili sè…si parla di vite parallele…di universi paralleli…ci sono tanti universi quante sono le scelte che vuoi, che puoi attuare…
    ed ognuna di queste non elimina l’altra…solo che ciò che non hai scelto non fa più parte della tua realtà….cambi focus, ecco tutto…ma continua ad esistere nel suo presente…
    non pensare mai….di essere solo ciò che sei…

    🙂

  6. Per quanto mi sforzi ad immaginare intelligente quel Creatore Malvagio, i miei tentativi vanno tutti a vuoto. Non ho stima di costui, come di tutti gli stupidi come lui. E quando dico stupido, intendo dire proprio stupido. Se poi qualcuno mi vuole dire cosa ha fatto d’intelligente, sono qui ad ascoltare.
    Hiperion

  7. Jodorowski è sempre molto interessante. Il suo film che preferisco è in assoluto El Topo. Anche lì si parla di una rinascita, che per certi versi somiglia alla mia. Mi sono immerso in un pozzo senza fondo, in una sentina di atrocità senza fine: ne sono emerso con la chioma rosso fuoco e la carnagione leucemica. Il Male non è mai banale o stupido, considerarlo tale è il più grave errore mai commesso da mente umana. Bisogna capire che il vero Male non è un concetto normativo dettato dall’arbitrio degli insulsi o peggio ancora dall’ipocrisia della società (come si crede di solito), ma una REALTA’ indistinguibile dall’ontologia e dalle profonde radici dell’universo in cui siamo costretti a vegetare.
    Ricordati, non esiste il libero arbitrio, è soltanto una menzogna. Infatti non siamo precipitati dalle nostre dimore di origine per scelta, ma perché siamo stati corrotti dal Creatore Malvagio, come dalla lebbra, e rinchiusi nella gabbia della corporeità.
    Un fortissimo abbraccio a te, leggiadra Margot!

    P.S.
    Catminchier, sai che disse Nietzsche? Quando combatti contro i mostri fai attenzione di non diventare un mostro a tua volta. Chi ha orecchi per intendere, intenda.

  8. Dolcezza e delicatezza, un romanticismo che tocca da questi versi molto belli…
    C’è molto da leggere qui, molte emozioni che spero di tornare a prendere presto, tolti gli esami di mezzo sperando di ritrovare l’ispirazione per scrivere qualcosa…
    Un bacio :*
    Manu

  9. Chiedo lumi. “Nulla è già stabilito”, con qualche sforzo mentale, riesco a percepirne il significato. E’ il seguito che non mi convince, e che mi annulla la comprensone del concetto a fatica afferrato: “nessun futuro è immutabile”.
    Fosse un verso di poesia non mi permetterei queste domande, ma non è un verso. Come devo interpretare, allora, la seconda affermazione, che esiste un futuro già in atto? Perché nulla può essere mutabile se già non esiste.
    Qui davvero mi perdo, perché subito mi chiedo come sia possibile che nulla sia già stabilito e, contemporaneamente, esista un futuro già in atto e addirittura modificabile. Delle due affermazioni solo una è possibile, tertium non datur, se nulla è già stabilito, non esiste un futuro.
    Che sia un futuro provvisorio, allora mi chiedo, un’infinità di possibilità oltre il presente che fluttuano in una dimensione a noi ignota, creando una infinità di mondi, dei quali noi, piccoli uomini, ne sciegliamo solo uno, facendo disperdere tutte le altre infinite possibilità? Ma è stupefacente, io piccola nullità dell’universo sarei in grado di annullare infiniti mondi per sceglierne solo uno, e così determinare il destino dell’Universo!
    Ma chi ha posto quegli infiniti mondi, tutti messi li a mia disposizione, io piccola canna al vento, per non dire piccola caccola dell’universo, per sceglierne solo uno, lì in quell’immensità oltre il mio presente, chiamata futuro?
    Hiperion

    Così tra questa
    Infinità s’annega il pensier mio:
    E ‘l naufragar m’è dolce in questo mare.

  10. Una bella metafora Fede in cui concettualmente mi ritrovo e nuoto decisamente a mio agio in questo mare invisibile anche se… queste reti sono molto insidiose…
    🙂
    M:

  11. “Nulla è già stabilito, nessun futuro è immutabile, se non pretendiamo di esserlo noi stessi.”

    questa frase, Cristina, è una Aletheia fondamentale per la nostra pienezza di vita che spesso ci dimentichiamo o adirittura ignoriamo…
    benvenuta nella mia casa… sei una grande poetessa, conosco bene l’intensità dei tuoi versi
    Margot

  12. Concordo con quello che dici…e aggiungo che i Tarocchi sono solo una porta per accedere all’infinita creatività ed intuizione che possediamo…tutto è già in noi…gli strumenti divinatori non fanno altro che ricordarci ciò che già sappiamo…
    Quindi non per negare emozioni o situazioni ma per trascendere…oltrepassare nella consapevolezza…per raggiungere il prossimo livello di coscienza e di scelta.
    Tutto è energia, tutto è frequenza…a noi la capacità di cavalcare l’onda…e di allinearci al percorso scelto di volta in volta… Nulla è già stabilito, nessun futuro è immutabile, se non pretendiamo di esserlo noi stessi.
    Un caro abbraccio
    Cristina

  13. Come ti ho già accennato Angelo,
    ciò che è scritto sotto le carte dei Tarocchi, la Luna e l’Imperatrice, non sono il pensiero di Jodo in sè e per sè ma il significato delle due carte nella psicomanzia, la scienza dei tarocchi che lui ha creato.
    In breve, la psicomanzia non è una vera e propria sicenza di divinazione, ma è una specie di supporto psichico, un modo per aiutare a sciogliere i nodi nevrotici, una forma di psicoterapia…
    e, non ci sarà bisogno di dirtelo Angelo, nel mondo ombroso della psiche tutto è lecito, è una dimensione parallella che proprio con la sua esistenza dovrebbe relegare alla non-azione le crudeltà di cui tu hai parlato…
    Jodo ha indagato e indaga continuamene questi labirinti d’ombra, è un genio inquieto che ha avuto una vita difficile o meglio movimentata… spesso attraverso la provocazione e la trasgressione vuole arrivare proprio a mettere in crisi quelle false certezze che si adagiano sulla nostra vita come sovrastrutture mentali impedendocene l’autenticità..
    Se sei uomo di sottosuolo a maggiaro ragione dovresti sapere che non è negando “certi pensieri” che essi scompaiono ma è solo dal loro superamento attraverso l’immersione nel sottosuolo, che può arrivare la consapevolezza di quanto drammatico sia diventarne preda….

    Jodo sostiene, non è solo un suo pensiero, ed io sono perfettamente d’accordo, che ogni malessere, malattia o nodo interiore dipende dal ristagno dell’energia e che per guarire bisogna farla ritornare fluida… i Tarocchi, che hanno un significato esoterico molto più complesso e profondo di quanto comumente si intende, servono a dare indicazioni sul modo in cui si dovrà agire per far tornare a fluire quest’energia….
    ti assicuro che l’argomento è estremamente affascinante (La via dei Tarocchi – A.Jodorowsky – M.Costa)….
    stasera posterò un brano tratto dalla sua autobiografia La danza della realtà che potrebbe illuminarti in parte su di lui….

    Per quanto riguarda la seconda parte del tuo commento…

    la vita spericolata di vasco, il puscher di zucchero, sex and drugs and rock and roll dei rolling stones….
    io li vedo come un bisogno di esperire una presunta trasgressione, che nei giovani di ogni generazione è fisiologica e sacrosanta…
    poichè se vogliamo guardare o prendere ad esempio ci sono tantissime altre cose estremamente diseducative e molto, molto più subdole che vengono subliminalmente trasmessa dei media, a partire dai telegiornali… partendo dalle cose più spicciole, come la perfezione della bellezza femminile, ora anche maschile, come culto, o i modelli di imprenditoria selvaggia, o l’ipocrisia e la falsità della classe poilitica tutta, e queste non sono parole urlate di canzoni che servono a scaricare la rabbia e il bisogo di ribellione, ma sono modelli ben concreti e costruiti….

    Io non ti ritengo nè moralista nè bacchettone, ti conosco come una persona intelligente e sensibile e credo che questa tua sia propria la reazione tipica di chi ha vissuto sulla pelle esperienze che hanno lasciato il segno e di recente…
    quando il tempo avrà steso memoria, la ferita sarà feritoia, non dorrà più ma sarà una finestra sull’anima…

    con stima
    Margot

  14. Jodororowsky, dunque, e sia.
    Ciò che sto per scrivere potrebbe apparire una stroncatura, mentre è solo un’esigenza di capire qualcuno che non conosco.
    Devo riconoscere, tuttavia, che qualcosa mi turba leggendo questo autore, ma questo è un mio problema.
    Non trovo belli e splendidi neanche i miei pensieri stupendi, per dirla con la Trilly di Peter Pan, sono solo pensieri. Premesso ciò, mi spiegheresti perché secondo Jodororowsky dovrei trovare belli o splendidi persino i miei pensieri più atroci, più criminali, più abietti? Non conosco la sua poetica. E ancora: nulla – egli dice – mi obbliga a metterli in pratica, cioè potrei anche metterli in pratica? Qualcuno lo ha fatto, mentre ascoltava Wagner e Beethoven, o leggendo Goethe, marciando a passo d’oca, e infine inghiottire una pillola di cianuro, altri sganciando una bomba atomica su Hiroschima, altri ancora bombardando le statue del budda, in nome di Dio, altri stuprando una bambina, sull’onda di “arancia meccanica”, la serie è infinita. Cos’era, cos’è, l’art-pour-l’art? Cosa ha messo in scena Q. Tarantino, la trasposizione artistica della banalità e stupidità del male, come ebbe a definirla Anna Haredt? E poi, perché alla fine invoca dei limiti concreti alla sua perenne instabilità? Teme di non reggere questi pensieri, dopo aver “istigato” altri a viverli? Pensa, io giudico pericoloso anche ‘istigazione al sogno e alla speranza. Ne ho conosciuti di questi “maestri”, oggi con lauti conti in banca.
    Margot, conosco gli abissi dell’anima, della mia certamente, io “uomo del sottosuolo”, ma non riesco a essere orgoglioso di certi pensieri, non li trovo per niente creativi, a me hanno solo portato distruzione e macerie. Io starei attento nel dire certe cose, soprattutto alle giovani generazioni. Pensa, la scuola Pitagorica selezionava con anni di silenzio acusmatico i suoi allievi; nella scuola platonica l’accesso stesso alla matematica era giudicato pericoloso a menti impreparate (da quella scuola non sarebbe di sicuro uscito il pilota di Hiroshima, o gli scienziati che lo hanno portato in quel cielo), e solo dopo i trent’anni gli adepti venivano iniziati alla filosofia, solo a cinquant’anni, scrive Platone nella Politeia, la Repubblica, si poteva finalmente accedere alle cariche politiche e alla magistratura. La musica e il ditirambo, il verso dionisiaco erano guardati e seguiti con timore, per gli effetti sulla coscienza senza un dovuto contrappeso. Sorvolo su millenni di Storia, sappiamo come è andata. E oggi? Con troppa facilità si scrive, si canta, tutto è considerato lecito, come il cretinismo (non m’importa se mi accattivo le antipatie di mezzo mondo) di uno che parla di una vita spericolata, ma al roxy bar, e poi conduce una vita così piccolo borghese che una qualsiasi signora Jole, in rapporto alla sua esistenza, appare una seguace di Zarathustra. Intanto milioni di ragazzi ci credono, e si distruggono, nel divertimentificio che per loro stanno allestendo, cretino, stupido (non è un sinonimo), squallido e volgare.
    Also sprach Moralist… e bacchettone 🙂
    Con stima
    Hiperion

  15. E’ il mare della vita
    un enorme mare invisibile
    dove vi sono miliardi di gocce invisibili,
    alcune dolci, alcune salate,
    quelle dolci sono razionali
    e ci porteranno a sopravvivere,
    quelle salate sono istintive
    e ci porteranno a vivere.
    Ma non ci è dato distinguerle da lontano
    per capire quale sia la giusta rotta.
    E ci ritroviamo più spesso
    come pesci nella rete visibile
    di questo enorme mare invisibile.

    Fede

  16. [credo che mi trascriverò questa citazione…m. lo so e che boh questi contrastanti commenti mi fanno desistere e vedere che non apprezzano l’impegno che sto mettndo nel cambiarmi…beh mi delude un pò]

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