17 commenti su “L’orologiaio

  1. sei profonda…e sottilmente invadente…ovvero provochi pensiero…e riflessione….e sai scrivere molto bene…il tuo blog è mistero….ciao Lorenzo

  2. ….”il disperato benessere dell’esistenza non tumefatta”, non subissata dalle ridondanze. Le immagini, molto belle e dolenti, reclamano un’attenzione silenziosa, una partecipazione misurata, avulsa dagli sconforti implacabili, dalle inutili logorree.
    Ciao…

  3. come non condividere certi pensieri ed emozioni, terribilmente realistici. Congiungere il pensiero alla realtà è dovere dei grandi.

  4. Anelli di fumi incessanti creano corolle di tempo. Quel tempo che la memoria è barbaglio, illusioni ottiche , che distorce gli ingannevoli sensi.”Carissima Margot..il tuo stile, la tua eleganza metrica, fanno si ,di riconoscerti anche senza firma .Un grande abbraccio.Dora


  5. ce l’hai una via d’uscita Margot:))…pensaci….

    non sta necessariamente nella presenza di un uomo…..
    dopo….se capita…se vuoi….allora la dimensione uomo diventa importante…

    benedette donne)))

    ( non parlo per te….ma per la mia esperienza circa l’altro sesso……
    e sto sorridendo adesso a pensare ad un atteggiamento femminile che nella mia vita posso ormai considerare quasi come luogo comune..
    per quanto ho visto sia diffuso)..

    non è l’uomo che vi “risolve”…..

    nè l’uomo deve diventare il vostro capro espiatorio..:)))…come succede il più delle volte…

    anche questa è una stupidaggine che purtoppo ho visto spesso…

    quando io parlo di “barbablu” mi sto riferendo a tutto ciò che può nuocerci…..in senso lato…
    perfino le nostre ombre quando si pietrificano in noi…

    ho notato che è più facile che una donna “sola” sia convinta che la sua solitudine possa essere “risolta” dalla presenza di un uomo…

    dicevo a qualcuno che mi scriveva in pvt (” parli delle donne quando parli delle anime”)

    dicevo che l’anima non ha sesso…..

    la sensualità è sicuramente una componente fondamentale per ciascuno di noi…

    ma non è tutto cazzo!!….

    e lo scrivo proprio io…..* _ ^
    un passionale per antonomasia…:)))

    non si può ridurre la vita e le sue problematiche solo dalla cinta in giù:)))…

    così come non si può neanche pensare che dalla cinta in giù sia tutto pericoloso…..

    anche questa per me è un’idiozia…

    puntare il dito contro un uomo( o una donna….è lo stesso)
    che ha fatto una cazzata
    potrebbe impedire di scorgere il vero “barbablu”…..
    potrebbe diventare un alibi di comodo….

    ieri sera pensavo all’acqua calda:)))

    io stesso ho tenuto in esagerata considerazione una circostanza della mia vita( ormai sepolta perfino per me da tempo)..

    il mio “barbablu” l’ho individuato da tanto ormai..

    ma sai senza saperlo cosa ho determinato?:)))

    sono diventato con il mio comportamento
    l’involontario bersaglio dove l’altro( sai di chi parlo)
    ha potuto scaricare le sue frustrazioni, i suoi disequilibri psicologici..
    e la sua solitudine di fondo….cronica….che conosco fin troppo bene:)))

    in parole povere a quella persona

    tenendo in considerazione delle bolle di sapone

    ho fatto un danno della madonna….

    perchè?

    perchè finchè io sarò il suo “nemico” da cui “difendersi”(solo cerebrale)
    quella persona non tornerà nella vera dimensione….
    non farà i conti con la sua vera solitudine( che conosco bene)

    non vedrà in parole povere ciò che
    da sè… deve fare…( se vuole farlo…ovviamente)…
    sono stato e sarei il suo alibi di comodo…
    capisci il senso di ciò che voglio dire?

    è un esempio che ti dice molto…se ci pensi…..

    siamo tutti soggetti al pericolo di cristallizzarci e fossilizzarci nella nostra pigrizia emotiva…:)))

    è un problema che abbiamo con noi stessi in primo luogo…

    ed è un problema che non necessariamente si risolve
    con ‘sto benedetto sesso

    ( non fraintendermi….
    amo scopare eccome!!
    …ci mancherebbe pure questa adesso* _ ^)

    famme annà a lavorà…vah…
    oggi è un casino a roma…con le forze armate tra le p…

    :)))

  6. parlando della varie forme di solitudine

    questa è la solitudine che scorgo in te da quando ti leggo e ti “conosco”

    lo scarabocchio
    è infatti dedicato a te
    amica mia…..

    pensaci…..

    e sai perchè?

    perchè hai l’istinto di una leonessa.

    puoi farcela.

    ma ti stai impigrendo.
    stai attenta a certe abitudini pericolose.
    si rischia di perdere il senso di sè stessi
    nel proprio “totale”

    non lasciarti vincere dal……resto…..

    perchè di te alla fine
    potrebbe non restare niente…..

    a questo( credo) non hai pensato….


  7. Tra i mille modi di fare anima….

    A volte la solitudine proviene dalla nostra incapacità di perdonarci.

    La sensazione è pari a quella di salire su di un autobus alla sua ultima fermata.

    Un avvio di qualsiasi genere che si prospetti…viene scambiato per un arresto.

    Ci svestiamo della simpatia verso di noi
    e pensiamo che tutto sia come un’illusione.

    Si può avere voglia di star soli….e si può considerare l’esser soli come la propria dimensione.
    Ma nessuno di noi,anche quando sta solo prova piacere nel sentirsi da solo.

    Sono due cose diverse.

    Ma allora cosa bisognerebbe fare?
    Non c’è proprio speranza?

    E se provassimo a fidarci del nostro intuito?
    Dei messaggi che ci provengono dal corpo come sensazioni?…perfino come tensioni….al limite anche come svuotamenti?

    Che è stato quello il problema principale tempo prima.
    L’essersi fidati dell’istinto …quando ha determinato ad un certo punto qualcosa di fastidioso.

    Ed ecco che ci si arrampica nella convinzione che l’onnipotenza e la torre d’avorio imprendibile
    consista nel far partire tutto…..
    …..dalla testa.

    Col cervello tutto diventerebbe possibile.

    I sensi smettono di anticipare una presenza
    per lasciar fare alla cerbralità.

    E così facendo i sensi finiscono per essere deposti nel dimenticatoio.

    Non usandoli più in maniera naturale si smette di considerare quel nostro mondo interiore ed esteriore.

    I pensieri girano,girano vorticosi senza giungere ad un nulla che appaghi.

    E’ come un circolo vizioso.

    Il resto del mondo avverte la tua cerebralità.E percependola come fastidiosa la tiene a debita distanza.

    Tu, dal canto tuo passi il tuo tempo ad allisciare ogni piattaforma imperfetta,
    squadrando tutto come in una catena di montaggio.

    Ti svesti perfino dell’ultimo lenzuolo che t’era rimasto per coprirti….
    …o magari per piangere….t’avrebbe fatto anche bene….forse…o no?

    E stabilisci per ogni cosa un prima ed un dopo.
    Un troppo ed un poco.
    Niente che però abbia attinenza con il tuo “vero” reale.

    Tutto cerebrale.

    Paradossalmente
    proprio quell’illusione da cui volevi difenderti, per non cascarci più,
    ecco che entra in silenzio come un cavallo di troia….
    …nella tua vita.
    Diventa l’abitudine.
    E a quel punto l’unica compagnia per la tua solitudine è proprio quell’illusione.
    Trasformatasi nel frattempo nella tua sola realtà.

    Convinto come sei
    che puoi cibartene senza pericolo.

    Ma senz’accorgerti che a furia di ingoiarne…..
    …quella t’ha già avvelenato il sangue.

    Ed è difficile recuperare i sensi
    e la pelle d’anima
    quando scivoli in quella spirale.

    Diventa perfino molto facile cadere preda del primo “barbablù” che ti sta osservando di nascosto….da un pò.

    Perché in quel momento tu sei sostanzialmente o bianco o nero.

    Non essendo più abituato
    a concederti da tempo
    alcuna sfumatura…..
    …..fosse anche la vista di un arcobaleno che dura pochi istanti.

    pelle d’anima….
    quando ce ne svestiamo
    siamo già al nostro capolinea.

  8. Margot, scusami se ultimamente sono spesso assente.
    Mi sto districando tra un fine anno scolastico completamente assurdo e tra enormi scombussolamenti emotivi.
    Per la prima volta nella mia vita sto provando un sentimento mai provato, che si trova tra il terrore, l’amore, ed il più profondo dolore che mi sta letteralmente distruggendo.

    Non ti preoccupare, risorgerò dalle mie ceneri :-).

    Arrivederci, carissima Margot, alla prossima.

  9. Cinema Sperimentale???: Cinema 2.0: Nokia chiede al pubblico di non fare (solo) il pubblico
    ———————————-
    A partire da lunedì 28 maggio 2007 sarà on line su http://www.playthelab.it NseriesLovesCinema, il primo progetto nato dalla convergenza tra diversi media e strumenti di comunicazione che vedrà gli spettatori partecipare attivamente allo sviluppo e realizzazione della storia come autori o come attori.
    Collegandosi al laboratorio creativo http://www.playthelab.it si potrà accedere alla prima traccia da seguire per
    partecipare come autori o come attori all’episodio iniziale di “Tigri di carta”, l’unico serial movie interamente realizzato dali utenti.
    Un serial-movie, in 14 episodi della durata di 3 minuti ciascuno, che fonde il cinema con il fumetto.
    Due grandi attori italiani come Alessandro Haber e Rocco Papaleo saranno i protagonisti di questo serial che nasce sotto il segno del noir e porterà il pubblico in un mondo tanto surreale da essere reale. Sarà solo grazie ai contributi che gli spettatori vorranno fornire sia in qualità di autori che di attori che la storia prenderà vita nella sua forma più completa e finale. Il serial sarà coprodotto con On my Own di Roberto Cicutto e Luigi Musini, già fondatori della Mikado ed in collaborazione con Medusa Multicinema.
    Il risultato finale sarà una contaminazione di stili e tecniche: in fase di lavorazione del serial, alcune
    ambientazioni fotografate con il multimedia computer Nokia N95 o filmate con il Nokia N93i, saranno trattate in post produzione e integrate con il girato realizzato con la tecnica Chroma key che, inserendo gli attori in un ambiente costituito unicamente da un fondale verde, permette di ottenere effetti speciali di grande suggestione che imprimeranno al serial-movie un tono da Graphic Novel.
    Il fumetto diventa così uno degli elementi fondamentali nella realizzazione di questa sperimentazione e per questo Nokia Nseries non poteva che coinvolgere due grandi protagonisti di questo mondo. A “guidare” tutti i partecipanti sul sito http://www.playthelab.it , che da anni si è avvalso della partecipazione di alcuni grandi protagonisti del cinema internazionale tra i quali Terry Gilliam, Wim Wenders, Ferzan Ozpetek, Valeria Golino , ci saranno infatti Lorenzo Bartoli, autore del famosissimo fumetto cult John Doe, e Daniel Zezelj, visionario e poetico illustratore nonché autore di famosissime “graphic novels” per il New York Times Book Review, la DC Comics e non solo.
    A partire dal 28 di maggio su http://www.playthelab.it i due fumettisti, ogni 15 giorni, forniranno agli aspirtanti attori o sceneggiatori una nuova traccia per la realizzazione di ogni singolo episodio. Le tracce saranno sintetizzate anche in un’illustrazione che aiuterà a sviluppare la trama o a scegliere il personaggio per cui candidarsi. Per ciascun episodio, ogni 15 giorni durante i quali sarà favorito lo scambio e l’interazione tra i partecipanti al progetto, la Giuria artistica composta da Haber, Papaleo, Bartoli, Zezelj ed il regista del serial Dario Cioni selezionerà un autore e due attori che saranno invitati sul set a fine settembre per partecipare alla realizzazione del serial movie.
    NseriesLovesCinema è la nuova sfida per coinvolgere attivamente il grande pubblico nel quotidiano processo di convergenza, commistione e contaminazione tra le diverse forme di comunicazione che sta delineando i nuovi modelli di creatività, a dimostrazione delle grandi potenzialità espressive dei multimedia computer Nseries. Lo spettatore può partecipare a tutte le fasi della lavorazione, dalla stesura della trama al casting, fino alla presenza virtuale o reale per i più fortunati sul set.
    Gli aspiranti “protagonisti” potranno candidarsi sul sito http://www.playthelab.it o presentandosi presso lo stand Nokia Nseries che accompagnerà tutte le tappe del Cinetour oltre che alcuni dei più importanti Festival di Cinema italiani.

  10. un gomitolo di rose e di lacrime svolge la vita,il tempo un gomitolo che mai più si riavvolge,ma scivola lento e rumoroso e talvolta nell’arco crueno della notte del’anima sisconvolge
    lirica appassionata e solenne,in un bel moto dell’anima
    buongiorno

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