21 commenti su “Muladhara (primo chakra)

  1. Cancro eh?:))))

    ci stavo pensando ora sotto la doccia…

    è un bel segno il cancro….

    ho avuto modo di apprezzarlo di recente…

    poi….ho sbagliato io…..

    mi sarebbe piaciuto dirglielo….

    anche se so che posso
    non lo farei mai.

    e sai perchè?

    perchè a volte perfino chiedere scusa può essere una forma di invadenza….

    sopratutto quando la sensibilità è spiccata come in quel caso.

    allora preferisci che l’altro ti consideri una sorta di “mostro”
    piuttosto che invadere la sua libertà ed il suo senso d’essere.

    acqua passata ormai…

    ma il rammarico resta…..
    se non altro solo per questo.

    un gran bel segno il cancro…si.:)))))

    un cancro -leone….
    però:))))
    mica male? eh eh eh….
    ciao.
    davvero lieto dei nostri scambi.:)))
    maurizio

  2. sai che la leonessa l’avevo “sentita?”:)))
    ma non ero sicuro….

    si
    hai ragione
    i sagittari hanno delle impennate spesso inverosimili…..
    prendi la loro immagine….
    è una metafora.

    a parte la comparazione sulla loro fisicità ed energia.

    l’arco e la freccia…
    un sagittario( solitamente) decide qual’è la sua mèta….
    scocca la freccia( l’obiettivo) e poi la insegue…
    difficile che un sagittario “vero” creda nel determinismo..
    illuso( se vuoi) com’è
    che il suo destino lo determina lui( o lei)
    pensa che razza di segno..eh eh eh…

    quanto alla passionalità ed al resto…
    lasciamo perdere:))))

    ora andrò al mare…
    ho voglia di sentire il mare:))))

    un bacione ed un abbraccio.
    maurizio

  3. Margot

    intanto bellissima questa tua poesia…..
    e complimenti sinceri per ciò che leggo da te..( che non è frase di prammatica).
    hai ragione sulla circostanza dei sogni….
    vi sono comunque dei cardini di difesa che l’ìnconscio pone dentro di noi.
    non sempre riusciamo a “sostituirli” con ciò che è luce.
    e molte zone di penombra restano….restano magari per tutta la vita….
    dipende dal grado di assorbimento di sofferenza che abbiamo accumulato in certi episodi….
    dipende da quella che comunemente si definisce “sensibilità”( che come sai non è solo l’essere sensibili verso gli altri).
    dipende da molte cose che condiscono a fanno la nostra vita.
    direi sempre
    accettiamoci mentre stiamo percorrendo il nostro sentiero di autoconsapevolezza….
    essendo amici del “nostro” tempo( cosa quest’ultima che vedo purtroppo..si sta dimenticando più o meno ovunque..).
    con i nostri tempi, e purchè siamo disposti a farlo
    riusciamo sempre più a far luce dentro di noi.
    e dove non vi riusciamo…beh…..io in genere mi dico….
    “ci ho provato”….” ritento fra un pò”
    che ne pensi?
    davvero splendida la poesia…
    c’è da parlarne….per conto mio..

    sono un sagittario…di quelli proprio di fuoco….
    e tu?
    :))))

  4. si Margot:)))
    capita nell’estusiasmo delle cose:)))
    non ho ancora letto niente su quel simpatico pazziode di Jodorowsky..solo recensioni e critiche a non finire….già quell’arricciare il naso di tanta critica me lo rende estremamente simpatico:))))
    io non ricordo quasi mai i miei sogni.
    sorrido al pensiero di un amico psicanalista che quando glielo dissi,( eravamo una sera d’estate a chiacchierare traquillamente sotto lo stupendo cielo di roma-estate)
    sarebbe andato a studio per prendere il “lettino”..eh eh eh…
    se vuoi comunque ne parliamo dell’oniricum…
    per ora ti dico ciò che penso.
    accettiamo le zone d’ombra come parte di noi.
    hai mai visto degli alberi d’ulivo?
    molti sono dritti, senza venature, alcuni direbbero “normali”.
    molti altri sono “gobbi”, con tante di quelle radici che sembrano provenire da una medusa…
    con tante di quelle venature intorno che di notte, sotto un vento furioso, mettono perfino ansia ed a volte paura.

    questo non impedisce a quegli alberi di dare delle olive meravigliose al momento del dunque…

    tu che ne pensi?
    * _ ^
    un bacione
    maurizio
    :))))
    p.s
    grazie per la splendida poesia…

    leggerò lo scrittore…
    ed anche qualcosa che mi incuriosisce molto….
    alcuni copioni…mi intrigano molto da ciò che ho letto su giornali.:))))

  5. ho riletto ancora il tuo commento….
    c’è molta carne alla brace….:)))
    interessante…
    per intanto
    bello concetto che hai posto in evidenza….
    INDIVIDUAZIONE…..:))))
    ne parleremo…..
    circa la paranormalità junghiana
    hai ragione…..
    sono aspetti che( per come la vedo) vanno approfonditi…
    magari traendo spunto da poesie o da racconti….

    andiamo a braccio:)))
    ciao ancora.
    maurizio

    :)))

  6. ho finito di lavorare ora..:)))
    uff….eh eh eh

    ( A dora * _^………dissuadi tuo figlio dal fare l’imprenditore….

    a roma si dice….
    i mestieri migliori quali sono?…..
    quello del portaborse( il lecchino dei politici…il factotum…quello che porta la moglie a spasso per via condotti…per intenderci…)

    ed i portieri dei complessi residenziali e non…..

    entrambi, nessuna responsabilità…molto otium…..etc. etc. etc…….
    sto scherzando……in fondo amo molto il mio lavoro….ma diavolo d’un lavoro eh eh eh…).
    sto solo scherzando…:))))

    @margot:))))
    ti svelo il segreto di Pulcinella…
    leggi sempre la vita di un autore, di chi scrive…
    immedesimati o almeno provaci…
    sopratutto soffermati sulle relazioni e sulle influenza che ha avuto, con chi dialogava..chi era il suo mentore del momento i l’ispiratore/trice nel momento in cui scrive…e comprendi davvero molto di quanto leggi…
    se poi hai già letto qualcosa o tutto di colui o colei che hanno ispirato l’autore in questione
    allora comprendi ancora di più..e ti ritrovi con due menti( i due scrittori) che dalogano tra di loro…nel loro contesto, e nella loro specifica formazione.
    leggi ad es. la vita di jung..:))))
    il resto ( ne sono certo) lo comprenderai da te..
    Freud…
    è di certo il padre di tutti…
    ma già “in contemporanea” fu superato…( vedi Adler ad es… ed altri)
    senza contare che Freud, proprio colui che si entusiasmò come un bambino per lo scoppio della I guerra mondiale( ricordo che qualche giorno fa l’ho scritto..ma ora non ricordo su quale blog ed a che proposito.) dopo lo scempio di quella guerra proprio Freud rivide molto di quanto faceva…le sue ultime posizioni sembrano scritte quasi da un’altra persona…facci caso:)))
    Freud pertanto va preso come letteratura…come l’ABC per accostarsi alla psicanalisi.
    ma ciò che scrisse ed i casi che analizzò, la patologie etc…ma sopratutto il “metodo”( che quello è ciò che conta nella psicanalisi) quando vuoi ne parliamo se ritieni..il “metodo”..si….
    quello di Freud fu superato già quasi totalmente dai suoi stessi allievi( uno dei quali fu jung come sai…che oggi è molto più attuale di quanto sembri…:))).
    alcune “manie” o amori o passioni dello stesso jung sono frutto della sua esperienza di vita oltre che di certi aspetti del suo carattere.
    quanto ai cenni “orientaleggianti” che menzionavo, considera che lo scambio, lo scontro/ incontro tra pensiero e modo di percezione occidentale e orientale sono molto forti, intensi già nell’800…in quasi tutto il pensiero del 19 secolo…
    oggi fa moda e tendenza…ed a molti sembra una novità….
    una novità che ha quasi duecento anni( a per certi versi anche di più).
    se ti accosti all’oriente in rapporto all’occidente ti assicuro che comprendi molto meglio ciò che è tua stessa ispirazione e ricerca interiore o semplice fatto tuo culturale:))))
    andiamo avanti col dialogo se vuoi:)))
    come vuoi e secondo quanto vuoi:)))
    un sorriso
    e grazie per lo scambio davvero entusiasmante( per me).
    parleremo per gradi di ciò che hai proposto se ti pare….ad es. uno dei temi dominanti nella tua poesia…( l’oniricum….solo se credi naturalmente….)

    a te…..* _ ^

    maurizio
    :)))

  7. Molto densa di immagini e sofferenza questa tua lirica ma nche di rabbia e voglia di riscatto e di appropriarti di te stessa. Interamente
    Un abbraccio, Margot
    buon fine settimana
    dora

  8. ho dimenticato Sofia…è stata dura
    ma a volte basta cambiare prospettiva per vedere cose non viste prime…
    ed è la verità che si disvela sempre e comunque…

  9. Cancellare il vissuto non si può, dimenticare men che meno…ridimensionare, accantonare, oscurare, forse si.
    Il tempo sana le ferite, si dice…la mia esperienza mi dice il contrario, ma io non faccio testo, perchè tendo a mettere radici.
    Tu riuscirai a dimenticare mia cara amica?
    Se è questa l’unica strada, te lo auguro di cuore, altrimenti combatti!
    Un abbraccio.

  10. sul talento:))))
    ho notato con piacere che leggi Carotenuto:))).
    su alcune sue impostazioni non sono d’accordo però….
    una di esse è il talento….
    sai che ne parla tanto comunque anche lui.
    mi limito a suggerirti solo un breve spunto…
    ne tracciai per cenni il passo da Freud quando parlai di dimensione sapienziale…
    c’è qualcosa che viene prima del talento….
    il talento non necessariamente è innato( per dirla in parole povere).
    può essere frutto di formazione culturale, di intuizione, di qualità innate. di inserimento in contesti collettivi particolari etc…
    prima del talento c’è la persona in quanto potenzialità.
    nel momento in cui esprimiamo ed ammiriamo il talento di un soggetto
    vuol dire che quel talento è già stato espresso…messo in atto.
    ho fiducia nell’uomo Margot:)))
    nonostante le sue “caxxate”…nonostante i suoi limiti.
    ho fiducia nelle sue possibilità ancora non espresse…
    ho fiducia nelle sue potenzialità.
    in quel talento che egli( spesso) neanche sa di avere.
    pertanto distinguo la questione
    menzionando dua parametri di valutazione circa l’essere
    il “valorativo” ed il “valutativo”.
    1…ciò che non è ancora…ma chissà cosa può essere….
    2. ciò che è stato…ciò ch’è fatto…
    da cui consegue la valutazione e correlati( ammirazione, mitizzazione, esasperazione, idolatria etc… o viceversa per i nichilisti).
    in questa prospetiva recupero l’essere in una dimensione antropologica dove l’uomo è ancora nudo, inerte..ma solo per il fatto di essere persona
    già riscuote la mia fiducia..
    questo solo in sintesi…
    leggi i cinque fradi di “Visnu” sono l’abc di quanto dico..
    il discorso ba ben oltre l’iduismo…
    ma già quanto ti propongo è emblematico di ciò che ritengo ed ho/ umilmente elaborato come la mia filosofia di vita( come pensiero, come pulsione e come interrelazione reciproca ed empatica)
    :))))

    p.s.
    scusa se ti rispondo quì..
    faccio fatica ora a trovare quel post dove abbiamo cominciato.
    un sorriso e stima
    maurizio

  11. La matrice( passami questa licenza) è stata riabilitata moltissimo in questi ultimi anni.
    Andreoli come molti psicoterapeuti che scrivono e praticano( o fanno solo quest’ultimo)
    attingono da Jung…( ricordi?…ti dicevo che jung era un grafomane..molto più di tanti suoi colleghi….ma leggerlo te lo rende straordinariamente attuale e ti fa capire molto di quanto si scrive oggi.)
    il motivo di questa riabilitazione?..( di jung)

    almeno per quanto ho visto io( quando leggo cerco di capire anche a chi si rifa lo scrittore….di qualsiasi genere si tratti….non solo psicanalisi o filosofia…perfino narrativa….Se leggi molto facci caso:))))…. e ritrovo il puzzle di tutto ciò che in effetti è un interminabile dialogo tra un libro ed un altro…)..
    oggi nella confusione di valori e nella coesistenza di dissacrazioni ed esaltazioni di ogni genere
    ( per intenderci..la coesistenza del “nihil” con l’oniricum)
    la riabilitazione degli archetipi e degli stereotipi( jung se ne occupò tantissimo)
    è una valida e pratica intepretazione di questo curioso marasma introspettivo-collettivo e di tutte le sindromi che stanno sorgendo come funghi ovunque…..non vado oltre altrimenti entriamo nella sfera del “sociologico” come puoi ben comprendere”….:)))

    hai aggiunto qualcosa al discorso?
    andrò a leggere..
    ciao
    stima e simpatia
    maurizio

    :)))

  12. e in quella circostanza mi parve di trovarmi fuori dalla mia csa interna.
    di essere stata buttata fuori…sotto un vento furioso…gelido…io battevo disperatamente contro la porta.
    ma dentro s’era insediata solo l’indifferenza…
    non mi avrebbe aperto mai….
    avrei dovuto scavalcare…arrampicarmi….rovinarmi attraverso i capricci del buio… fino alla prima finestra più vicina al cielo.
    sotto quel vento non sentivo sbatterne le ante.
    rischiavo d nuovo…
    richiavo di trovarla chiusa…
    avrei dovuto rompere quei vetri merlettati che erano tutti i miei più bei ricordi…
    senza riferimenti stabili e comprensibili tutto mi sembrava una proiezione surreale.
    che mi rigurdava….
    toccava solo me…

    :)))

    non ho letto quel libro di Andreoli…non ancora..
    ne ho letti diversi..
    se conosci Carotenuto( di cui anche ho letto molto) ti accorgi che Andreoli è il “poeta” della prosa di Carotenuto:))))
    ottimo scrittore( oltre che psicotarapeuta)…sa rievocare con semplicità situazioni davvero particolari ed attuali…

    ah…complimenti per il commento sull’estetica:)))
    ne riparliamo quando ci capita…anche con roberto se vuole….:))
    ciao
    maurizio

  13. [bellissima canzone…bellissime parole come sempre il liga sa darci emozioni…grazie per averle messe da me…:****]

  14. La mente, è infondo semplice materia, un complesso e complicato algoritmo.
    Le emozioni sono il moltiplicatore esponenziale delle variabili di questo algoritmo.
    La logicità delle emozioni, della vita, della morte ci appaiono le cose più illogiche e insensate.
    Non sappiamo più cos’è il destino, cos’è logico e cosa no.

    Quello che hai scritto mi lascia spaesato, vuoto, perchè nessuno può comprende la complessità di se stesso.

    Per servirti, OzWizard.

  15. Onirica è il termine giusto. Visionaria ma con venature di realtà atrofiche, sabbie mobili dalle quali diventa difficile venire fuori. Eppure questo tuo venir fuori, aggrapparsi ai bordi dell’esperienza, si evince molto bene.
    Poi devo farti i complimenti per l’immagine che è di per sè molto evocativa.
    Piaciuta.
    ciao
    giadim

  16. Sono il primo, stavolta….
    Poesia acuta, sofferta, con squarci di tristezza aggressiva, sulfuree rimembranze…come un’offensiva contro il destino, e il ricordo, per lasciar tracce indelebili nell’animo del lettore con versi di avvolgente e tremenda bellezza.
    Ciao, un sorriso…

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