12 commenti su “BIANCO: Armonia

  1. Intraprendere il cammino interiore (presumo tu voglia dire questo) è cosa
    positiva, anche perchè non ci si conosce mai abbastanza poichè la vita è mutante come l’uomo, sempre non rimanga su postazioni di certezze del tutto narcisistiche. Personalmente preferisco il dubbio. Con il dubbio si ha la possibilità di crescere, di mutare, di essere sempre in viaggio e in continuo movimento come il mare.

    Condivido le parole di Cristina Arcuri che il bianco non sia un colore, che sia uno stato di passaggio, forse di silenzio e riflessione …un colore interiore in quanto pausa di attesa, ma, personalmente, lo sento più come un colore statico.

    Per il mio modo di sentire, il blu, con tutte le sue sfumature cromatiche, é l’unico vero colore spirituale che permette anche il movimento e la possibilità di fluttuare. Per arrivare a questo, bisogna prima passare attraverso tutte le altre scale cromatiche che fanno parte della nostra visceralità e della nostra vita. La musicalità e la poetica del colore si può ottenere ( sempre secondo il mio punto di vista che è del tutto soggettivo 🙂 con processi alchemici e giusti dosaggi dei colori, filtrati attraverso la nostra sensibilità. Solo così si può ottenere un giusto equilibrio armonico. E’ per questo che preferisco Il bianco come punto luce, perchè perde quella caratteristica di staticità, diventando movimento solo se accostato ad altri colori.

    Avrai già compreso che sono innamorata dei colori 🙂

  2. le ombre celate sono sempre diverse da quelle che supponiamo, ma, personalmente, ho intrapreso un cammino e voglio arrivare fino in fondo.

    faccio mie le parole di Cristina Arcuri
    (ne farò poi un post completo), giovane giornalista e scrittrice che spero di poter conoscere meglio:

    “La dimensione del bianco sfugge ad ogni misura o definizione tanto appartiene all’interiorità.
    Il bianco non è un colore, è uno stato, un passaggio ad altro, uno sfumare lento e costante verso il nulla, un nulla al quale non riservo una connotazione negativa, piuttosto è una trasparenza da custodire in silenzio, al caldo, nel letto dei nostri pensieri più profondi e per questo a noi stessi, a volte, estranei.
    Quando non riconosco o sorprendo me stessa, mi vesto di bianco, di indefinito e assoluto. Di stupore. E lo stupore appartiene alla meraviglia.”

  3. Capisco… anche perchè ognuno di noi si pone davanti ad un’opera secondo le proprie esigenze che, di solito, non sono mai quelle dell’operatore.

    Mah …io forse ho una visione diversa dei tagli ferita e dell’infanzia incontaminata. Personalmente uso anch’io squarci e tagli nei miei lavori, ma sempre in mezzo ai colori. Alle mie cicatrici tengo particolarmente : le accarezzo e so cosa accarezzo, anche se fanno male, ma sono percorsi di vita.

    Le parti di noi stessi nascoste dall’ombra dipende… e anche qui è molto soggettiva la cosa.

    C’è chi non ama trovarsi perchè forse le nostre ombre celate sarebbero differenti da quelle che supponiamo, poi c’è chi invece non ama svelarsi troppo perchè si culla nel proprio mondo interiore e il rumore e frastuono all’esterno lo disturberebbe…

    In fondo è un po’come l’infanzia incontaminata dove ognuno ha il suo piccolo mondo fantastico e ci può entrare solo chi usa lo stesso linguaggio. Il vero problema è riuscire a parlarlo questo linguaggio e non solo ostentarlo.

    L’abilità, forse, sta nel riuscire a conservare questo piccolo mondo incontaminato anche da adulti …

  4. sì certo, ma talvolta il gelo serve a salvaguardare sè stessi.
    nel bianco io sto bene, mi sento perfettamente a mio agio; è come se tornassi ad una infanzia incontaminata, tutta da riscrivere.
    Hai presente i monocromi lacerati di Fontana? Ce n’è uno in particolare, naturalmente bianco, non mi ricordo il titolo, lo posterò in seguito, che più lo guardi e più ha la capacità di farti proiettare dentro a quei
    tagli-ferita alla ricerca di parti di te nascoste dall’ombra.

  5. Certo il bianco affascina perchè è uno spazio vuoto da riempire, ma dipende sempre dalla qualità tonale dei colori e dei contenuti che verranno immessi.

    Il bianco, per il mio punto di vista , può prendere corpo e luce solo con queste premesse, o come pausa di silenzio, ma mai solo come contenitore fine a se stesso. Non conterebbe nulla : solo freddo e gelo .

    Ciao

  6. molto interessante il tuo intervento Eloise.
    Il bianco mi affascina, è come se potesse contenere tutto il possibile…

  7. Il bianco è luce ma non esiste senza i colori…:-)

    *Riflessioni su Kandinskij e la musica a cura di Matilde Battistini

    ————————————————————————

    In un capitolo dello Spirituale nell’arte intitolato «Linguaggio dei colori», Kandinskij elabora una vera e propria «teoria armonica» del colore fino a giungere a un accostamento programmatico dei colori con i timbri prodotti da particolari strumenti musicali: il giallo alla tromba, l’azzurro chiaro al flauto, il bianco alla pausa creativa, simbolo di un silenzio carico di nuove possibilità espressive.Tuttavia, occorre far luce sul significato e sulle finalità di questo accostamento tra le due arti, dal momento che non si può parlare di una derivazione diretta della teoria del colore di Kandinskij dalla struttura del linguaggio musicale.Il pittore fa derivare il proprio sistema cromatico dal principio della risonanza interiore attraverso la determinazione degli effetti psichici che i singoli colori producono sulla sensibilità dello spettatore: le qualità dell’attrazione e della dispersione, della concentricità e dell’eccentricità, della staticità e del dinamismo stanno alla base della definizione del cerchio cromatico e dei rapporti tra i colori. —
    —————
    Bello è ciò che è interiormente bello. Ogni forma ha un contenuto interiore. L’armonia delle forme è fondata sul principio l’efficace contatto con l’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto, l’anima è un pianoforte con molte corde.
    ————————–

  8. Bianco è un vuoto da riempire, come un foglio o una tela. Bianco è la somma di tutti i colori, come era la somma di tutte le virtù. La mia anima è a volte un foglio vuoto, un’altra la somma di tutti i colori della vita…bianca, comunque.

  9. NessUno, non è la prima volta che sei in visita nel mio blog…
    Perchè non ti identifichi? Puoi farlo privatamente se non lo vuoi fare in pubblico.
    In ogni caso sei il benvenuto.

    Aleteia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...