12 commenti su “

  1. A volte c’è bisogno di scendere dentro, e di metterci le mani… in questa pasta informe che è il tempo e la vita; a volte la si guarda con distacco, quasi fosse una cosa d’altri, quasi fosse davvero possibile col rifletterci sopra la loro gestione…

  2. Affascinante…mi sembra di trovarci parole dello Zarathustra…è tempo,è tempo…”Un viaggio sul confine
    di ciò che sono e quello che non sono,di ciò che non sarò e che non sono stata,un viaggio nel non essere
    tra schegge e vetri infranti”…
    E’ un piacere leggerti…
    Ciao
    Manu :*

    Ps:sto cercando di ampliare “il personale” di Poieseis…
    Volevo invitarti a proporre e invitare nuovi scrittori…Se conosci persone capaci di coinvolgere attraverso le parole,e capaci di conseguenza di causare emozioni…io penserei a spedire gli inviti…
    Ciao,buona giornata

  3. E’ tempo di distrarre la luna, farla voltare sopra la china del mondo e sottrarle la luce opalescente del suo cono… appoggiale sulla tua pelle d’avorio e riparati dai fuochi, dalle schegge e dai vetri infranti… per percorrere sicura quella strada…

    Un bacio
    Flavio

  4. Percorrendo il tuo non essere non fai altro che delineare la tua essenza.
    Non esiste morte senza vita.
    Fai sentire che ci sei.

    Io sto bene.
    Grazie di cuore, Margot.
    E tu?

  5. …quel gelido respiro e quelle parole…tante volte le ho udite anch’io…ma non volgere la tu attenzione a quelle menzogne, guarda in faccia alla speranza, e scrollati di dosso questa tristezza, la vita è un’altra e passa in fretta, non è ancora l’ora della resa.
    un caro saluto

  6. Carissima Margot, ti abbraccio forte forte. Sentirti allevia sempre i miei dolori ontologici…
    Una splendida settimana a te!

  7. … molto introspettiva questa tua… percepisco un forte combattimento interiore… quà e là anche una sensazione di resa… baciotti e felice settimana…

  8. Una sola parola: STUPENDA.
    Raramente mi capita di innamorarmi di una poesia.L’ultima volta è successo a Perugia, molti anni fa, a una mostra di pittura, a cui erano abbinate delle poesie. Una di quelle mi colpì così profondamente che la copiai, facendola pubblicare, col le poche notizie dell’autore che avevo reperite, sulla rivista di cui allora ero redattore.
    Te lo ripeto: è stupenda.
    Perché non provi ad inviare questa ed altre tue cose a “Nuovi Argomenti”?
    Ho problemi col mio blog: non riesco a leggere i vostri commenti.
    Ciao…complimenti.
    Stai bene. Quello che scrivi ti fa onore
    Scaramouche

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