13 commenti su “


  1. Penso che la cosa più giusta sia vivere la vita con gli occhi di un bambino. Gli enigmi li lascio agli altri!
    Buon week-end cara!!

  2. Marg, hai toccato un argomento che parte dal mito di Kore, la figlia di Demetra, rapita e portata negli inferi, il regno dei morti, da Aidoneo (vedi Roberto Calasso, Le Nozze di Cadmio e Armonia/ Adelphi). Lettura difficile quella di Persephone o l’assenza; l’assenza dalla Dea Madre (Demeter), dal mondo dei vivi. Un’assenza che si fa presenza…persino nei nostri giorni con una frase ripresa nel Cono Sud latino americano “Que grande el mundo y que pequeno! Que lejos los amigos y que cerca!” che chiude il cerchio metafisico e sublime del pensiero sull’affetto ed il legame mai interrotto dalla distanza e dal luogo. E’ la stessa filosofia che ha aiutato a sopravvivere centinaia di detenuti politici portati lontano nelle caserme-laboratori-di-tortura. L’assenza degli esseri amati era presenza forte nei momenti della “picana” elettrica che bruciava i genitali a uomini e donne. Da migliaia di anni, sicuramente dal neolitico o dal passaggio alla coltura cereagricola la simbologia di Persefone (l’eterna fanciulla, la vergine) e l’assenza è stato un atto di presa di coscienza dei valori e della ricchezza che conserviamo dagli antichi. Malgrado il casino della vita moderna e tutte le puttanate di questa società borghese fottuta dalla velocità, distratta completamente da qualsiasi riflessione e appiattita e depauperata nei sentimenti più profondi. Non ce l’hanno fatta! Siamo ancora qui presenti nell’assenza a chiedere Giustizia per i desaparecidos e la punizione dei colpevoli “assenti” ma “presenti” nella memoria dei sopravvissuti.
    Hasta siempre
    Azor

  3. Hai perfettamente ragione, infatti m’è sorto il dubbio: “Chissà quante cose mi sono persa e neanche lo so”…un pò mi spaventa, magari erano quelle PICCOLE grandi cose…

    Ti linko anche io…mi piace tanto venir qui.

  4. ..l’enigma è l’essenza della vita stessa, ciò che non si esprime con le parole ma che permea l’iniverso intero, impalpabile, lo respiri con l’anima e lo ascolti col cuore..
    un saluto
    Nunass

  5. Le risposte portano altri quesiti; la purezza viene facilmente macchiata come quella rosa.
    Ma i quesiti portano alla continua ricerca e il cuore aperto porta a trovare del puro anche nello sporco.
    I fiori possono sbocciare anche nelle anime più scure.

    Un abbraccio.

  6. miiiiiiiiiiiiiiiiiii

    appena apro il tuo blog, irrompe la voce di “eleonora fagan”…inutile che ti dica chi è? vero?

    Bellissima sta canzone.

    la mia preferita però…uhm….(ammesso che possa interessante) è…uhm…The Man I Love..anzi ce ne sono un miliardo, My Man…Strange Fruit…I’m gonna lock my heart and Throw away the key….Romance in the Dark…vabbò avasta.

    Grazie per la sua splendida voce!

    M.L.

  7. Se potessi dare un nome al mistero che tanto dolcemente mi fa languire, esso avrebbe il tuo nome.
    E mai cercherei di svelare tale arcano, poichè l’immenso non può essere compreso ma solo vissuto.

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