3 commenti su “

  1. Ke soavi parole…
    La poesia ke mi hai postato la conosco bene..ed è tra le mie poesie preferite!Grazie x le tue attenzioni…sei dolce! ^^
    Buona domenica…

  2. “Buio e profondo quel pozzo di memoria
    in cui pescare ricordi sanguinanti: ombre allungate in diabolici profili
    incisi, scolpiti
    dolorosamente presenti
    incancellabili volti
    deformati in maschere.”

    Questi versi in particolare mi toccano in profondità perchè in essi risento ciò che provavo anni fa con una veemenza distruttiva, e che provo tuttora in parte.
    Il respiro di vita che avverto nella parte finale della poesia è proprio quello che mi ha salvato dall’ abisso in cui stavo volontariamente affogando.
    Non so perchè ma i versi conclusivi mi fanno pensare alla figura di Emily Dickinson. L’anima, un tempo rinchiusa nella prosa, si libera nel verso, e ogni parola è chiave di infiniti diversi.
    Come afferma la stessa Dickinson:
    “Se le labbra mortali intuissero
    Il Carico inespresso di una sillaba
    Nel momento in cui fosse detta
    Si sbriciolerebbero sotto il suo peso.”

    Le parole hanno un peso, diverso da quello che assumono nel loro essere pronunciate, e che solo il poeta avverte.

    Buona giornata

  3. mi piace rileggere questo verso e ripetermelo:…”ma in un cantuccio della mente c’è una danza…”. Ecco il LA di questa poesia: la speranza che vive nell’amore.

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